Scuola e Industria 4.0

11 Giugno 2018 | news

I diplomati degli istituti professionali trovano in genere lavoro dopo 12 mesi. A parità dei colleghi degli altri istituti, hanno maggiori possibilità di trovare lavoro nel settore dei servizi e nei comparti industriali. Di solito gli viene proposto un contratto a tempo determinato per poi diventare indeterminato dopo circa tre mesi. I periti tecnici trovano principalmente lavoro nell’industria.

Nel Nord Italia l’inserimento dei diplomati nel mondo del lavoro si attesta al 30% a parte il Trentino Alto Adige, con il 40.9%. La Lombardia supera di poco il 30% e le regioni del sud si fermano al 20%.

La ricerca sull’inserimento lavorativo dei diplomati in Italia è stata effettuata dall’ufficio Statistica e Studi del ministero dell’Istruzione, coordinato dal dg Gianna Barbieri, che, per la prima volta, ha incrociato i propri archivi con le comunicazioni obbligatorie del dicastero del Lavoro. Sono stati “osservati” 1.686.573 studenti diplomati, di tutti gli indirizzi di studio, negli anni che vanno dal 2010 al 2013, andando, poi, ad analizzare i contratti effettivi entro i due anni successivi dal conseguimento del diploma.

Dopo il 2015 l’alternanza scuola-lavoro è divenuta obbligatoria. La formazione on the job è uno dei principali motivi di crescita dell’inserimento lavorativo dei diplomati. Grazie ai percorsi di alternanza scuola lavoro, gli studenti apprendono competenze pratiche sul posto di lavoro e diventano più appetibili alle aziende che cercano personale. Come da «contratto di governo», il ministro Marco Bussetti potrebbe rivedere il piano di formazione on the job, rimodulando le ore in funzione dei singoli indirizzi.

Anche l’adozione dell’apprendistato per gli studenti è in crescita, con maggiori attivazioni soprattuto nell’ultimo anno. Il vice presidente di Confindustria per il Capitale Umano, Giovanni Brugnoli, evidenzia come ci sia la necessità di creare una filiera educativa tra alternanza scuola-lavoro e apprendistato a vantaggio di studenti e imprese. Il tutto in ottica Industria 4.0 – il piano del ministero dello sviluppo economico per accompagnare le imprese italiane nel processo di trasformazione digitale. La carenza di figure specializzate da inserire nel processo di trasformazione digitale (Industria 4.0) potrebbe essere un’occasione per formare i lavoratori del futuro. Attualmente le figure specializzate sono molto richieste e si stima che nei prossimi anni la richiesta aumenterà.

Fonte: Il Sole 24 Ore